Carpi

IL NOME DELLA ROSA

La scena si apre sul finire del XIV secolo. Un vecchio frate benedettino, Adso da Melk, e' intento a scrivere alcune memorie in cui narra di terribili avvenimenti dei quali e' stato testimone in gioventu'. Nello spettacolo questo io narrante e' sempre presente in scena, in relazione con i fatti che racconta, accaduti molti anni prima in un'abbazia dell'Italia settentrionale. Sotto i suoi occhi si materializza un se stesso giovane (intento a seguire gli insegnamenti di un dotto frate francescano, che nel passato era stato inquisitore: Guglielmo da Baskerville) che, nel momento culminante della lotta tra Chiesa e Impero, e' stato chiamato per compiere una missione, il cui fine ultimo sembra ignoto anche a lui. Su uno sfondo storico-politico- teologico, si dipana un racconto dal ritmo serrato in cui l'azione principale sembra essere la risoluzione di un giallo.

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